Ti trovi qui: Home > Territorio > Trivignano Udinese
 
Trivignano Udinese

Il territorio del comune di Trivignano Udinese si estende per circa 20 Km quadrati comprendendo anche le frazioni di Clauiano, Merlana e Melarolo, è posto nella zona pianeggiante a nord della linea delle risorgive, alla confluenza del torrente Torre con il fiume Natisone, area classificata come SIC (Sito di Interesse Comunitario). L’intero territorio comunale conserva testimonianze di diverso tipo ed epoche storiche; a Trivignano, la Chiesa Parrocchiale di San Teodoro Martire consacrata nel 1663 e la Chiesetta Campestre di San Michele in Selda, di tipologia trecentesca.

Clauiano, certificato nel Club “Borghi più Belli d’Italia”, è uno dei borghi rurali più interessanti della pianura friulana; al suo interno infatti si conservano ancora oggi diverse testimonianze d’epoca tardo medievale ed una ben conservata architettura caratterizzata dai portali in pietra e le case in sasso.

A Merlana e Melarolo interessanti le due chiese parrocchiali e Villa Rubini del XVIII secolo.


CLAUIANO

La prima citazione di Clauiano si trova in una pergamena del 1013 conservata presso la Curia Arcivescovile di Udine: il patriarca di Aquileia, Poppone, inaugurando la ricostruita Basilica di Aquileia, istituisce il Capitolo al quale conferisce un vasto territorio comprendente molte "ville" tra cui quella di Cleuian. Sino alla fine del Patriarcato di Aquileia, nel 1420, Clauiano rimane sotto il suo dominio.

Nel 1420 con la caduta del Patriarcato, Clauiano passa ai Veneziani, sotto la giurisdizione del luogotenente di Udine.

Nel 1477, la pianura friulana è invasa dai Turchi e molti paesi, tra cui Clauiano, vennero incendiati. La ricostruzione, prevede un assetto urbanistico compatto, con le case a ridosso delle chiese e disposte lungo le vie una accanto all'altra, a formare una cortina chiusa, come rivela la struttura urbanistica del borgo.

Nel 1797, il lungo periodo veneziano (377 anni) termina con la caduta della Serenissima. Dopo una breve dominazione francese, la pianura friulana passa all'Impero Austro-ungarico, sotto il quale rimase sino al 1866. Quando Clauiano entra a far parte del Regno d'Italia, appartenne a una zona di confine con l'Impero asburgico, come dimostra la dogana italiana, costruita nella seconda metà del XIX secolo e ancora visibile ad est del borgo, poco distante dalla chiesa di S. Marco.