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Villa Vicentina

Alcuni studiosi ritengono che il luogo un tempo fosse chiamato Campo Marzio e frequentato dai cittadini di Aquileia, ma solo nel 1211 la località fu nominata in un documento, in occasione della costruzione dell’ospizio di San Nicolò della Levada ad opera del patriarca Wolfgher. In epoca medievale è certo che esistevano le due ville di Asiola e Camarzo (o Cammarcio).
Nel XV secolo il territorio fu spesso soggetto alle incursioni dei Turchi e per questo la Repubblica di Venezia mandò qui numerosi sterratori per costruire un argine lungo l’Isonzo e migliorare le difese. Uno dei capi degli Sterratori era Gherardo Gorgo da Vicenza che ottenne in affitto dai canonici di Aquileia le due Ville; da allora queste saranno riunite e formeranno Villa Vicentina.

Nel 1818 il Conte Giovanni Gorgo vendette i suoi possedimenti alla principessa Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone I, la quale visse a Villa Vicentina sotto il nome di Contessa di Campignano.

Il comune passò all’Italia nel 1918 dopo la prima Guerra Mondiale e venne assegnata alla Provincia di Udine nel 1923.