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Terzo di Aquileia

Situato nella parte orientale della Bassa Friulana, il territorio del Comune di Terzo di Aquileia si estende fino alla laguna di Grado e Marano e comprende, oltre al capoluogo, anche la frazione di San Martino. Come dice il nome stesso (che è la traduzione del latino "tertium milium ab Aquileia”), Terzo sorse, poco dopo la fondazione di Aquileia (181 d.C.) a tre miglia da questa, lungo la via Julia Augusta. San Martino, invece, nacque attorno ad un antichissimo monastero che sorgeva poco discosto dalla Via Annia.

Il primo documento ufficiale in cui si parla dei due centri è del 1041. In epoca medievale, Terzo fu uno dei primi comuni rurali del Friuli. Dal 1523 al 1918 fece parte dell'Impero Austro Ungarico. Nel 1762 iniziarono le bonifiche di Maria Teresa d'Austria che, assieme a quelle che seguirono successivamente, contribuirono ad eliminare paludi e acquitrini e a conquistare preziosi terreni per l'agricoltura. Ancora oggi, del resto, evidenti sono i segni lasciati da queste opere con gli argini, le pompe di sollevamento delle acque e la particolare disposizione dei campi. Il paesaggio è quello tipico della pianura friulana ed è caratterizzato dai filari di vigna, dai corsi d'acqua (come i fiumi Terzo, Aussa, ed il canale Anfora realizzato dai Romani intorno al I secolo a.C.), dalla laguna di Grado e Marano edal Bosco Boscat. Non mancano tesori da ammirare come la bellissima chiesetta di San Martino (al cui interno si trova una suggestiva serie di affreschi risalenti al XI secolo d.C.), l'interessante chiesa di San Biagio e l'imponente ed elegante Palazzo Vinelli (sede municipale, VII sec. d.C.).